Racconta

  • Il pastizz, tipico calzone farcito di Rotondella

    14/03/2017

    Il "Pastizz" di Rotondella è un calzone ripieno di carne, uova e formaggio, di dimensioni comprese tra i 15 ed i 20 cm di lunghezza e 7-12 cm nella massima larghezza.

    Una semiluna dorata con bordino ripiegato che profuma di forno a legna, meglio calda, da gustare al posto di un panino o di una pizza e con un vino rosso lucano. Al primo morso, subito il gusto della sfoglia e della carne: di suino o di agnello, a volte di capretto, speziata di prezzemolo, poi si sentono le uova, e il formaggio.

    'U'pastizz" lega la sua storia alla civiltà contadina, al caratteristico allevamento del suino ed al "rito" dell'uccisione del maiale.
    Ma anche alle vicende umane che hanno caratterizzato la costa metapontina, meta nei secoli scorsi di migrazioni che hanno contaminato le tradizioni gastronomiche locali, innestando nuove e interessanti varianti. Rotondella fu, infatti, per tutto il '700 e l'800 un centro "in divenire' per l'arrivo e lo stabilirsi sul suo territorio di nuclei provenienti da varie parti della Basilicata: Val d'Agri, Valle del Sinni e dalla zona calabro-lucana del Pollino e del Lagonegrese (di qui passarono anche comunità albanesi).
    E le pratiche antiche di questi popoli si sono amalgamate anche lì, a Rotondella, che ci tramanda oggi questa ricetta un tempo legata ad occasioni speciali come la Pasqua, ed oggi sempre più diffusa ed apprezzata.

    Il "Pastizz" si prepara specialmente durante le festività e le occasioni speciali come le sagre ma generalmente si può trovare nei forni, nei bar, nei locali come pizzerie, trattorie ed agriturismi, anche con carni diverse, "tradendo" un po' il vecchio metodo utilizzato dalle famiglie rotondellesi.
    In passato, considerando anche lo scarso utilizzo di carni da parte delle popolazioni per tutto il '700 e l'800, la sua preparazione era legata a tre momenti particolari dell'anno: l'uccisione del maiale, la Pasqua e la festa di Santa Maria d'Anglona (A Maronna 'Ra Gnone) agli inizi di settembre.

    Oggi rientra nell'elenco dei "prodotti agroalimentari tradizionali" istituito con il Decreto del Ministero delle Politiche agricole n. 350 del 1999.
    La peculiarità di questi prodotti è il loro legame col territorio, dal momento che mantengono ancora metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura rispettosi delle regole delle tradizioni locali.
    Il Comune di Rotondella ha registrato un marchio del "Pastizz" finalizzato a tutelare la tipicità e dare visibilità al prodotto. I produttori che seguono il disciplinare di produzione possono ottenere la licenza d'uso del marchio.

    Oltre al "Pastizz" è possibile trovare anche le altre specialità gastronomiche del luogo: la pasta fatta in casa ('Frizzuli ca middiche"), i salumi (salsiccia, soppressata, capocollo, pancetta), i prodotti da forno ("vecchiaredd", "muffett" e "falahone"), carne di capretto e agnello ed i "zanzanedd" cotti sulla brace.

    Leggi anche come si prepara il "pastizz".